Il programma di sviluppo Vega C ha raggiunto un’altra tappa importante in vista del volo inaugurale, previsto per la seconda metà del 2019.  Dopo il successo dei primi test di vibrazione effettuati sul quarto stadio, a novembre il team Avio ha completato con successo lo shock test UCMEC nei laboratori dell’ESA a Noordwijk (in Olanda). Si tratta del secondo di una campagna di tre test pianificati per UCMEC; l’ultimo sarà effettuato nel marzo 2019 quando verrà consegnato il nuovo Payload fairing, l’ogiva in cui viene inserito il satellite.

UCMEC è l’acronimo di  Upper Composite MEChanical model. A seconda della configurazione è composto dal quarto stadio del  Vega C,  AVUM +  e dall’assieme degli stadi alti del lanciatore: Payload Fairing, l’adattatore per satelliti Vampire e il  Payload Dummy.

Il test effettuato le scorse settimane consiste nella  separazione orizzontale del  Payload Fairing. Dopo l’introduzione di nuovi sottosistemi , l’obiettivo del test è stato capire quali effetti ha sul lanciatore lo shock generato dalla separazione del fairing e, in particolare, al livello dell’interfaccia tra il lanciatore e il Payload. Per questo test l’UCMEC era composto da un modello Proto-Flight dell’ adattatore per satellite Vampire, la parte inferiore del fairing  e  un Payload Dummy, per simulare la presenza di un satellite.

I risultati del test dell’UCMEC sono stati presentati alla Riunione CDR (Launch Vehicle Critical Design Review).

 

Foto: ESA – G. Porter

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