Con riferimento agli articoli apparsi il 7 settembre 2019 su Il Messaggero e Il Mattino relativi all’arresto di un manager russo accusato di spionaggio industriale, Avio spa precisa che:

  • Avio spa, con sede a Colleferro (Roma), è un’azienda quotata alla Borsa di Milano sul segmento STAR e si occupa della produzione di lanciatori spaziali per per satelliti;
  • Avio spa non fa parte, né é controllata, dal Gruppo Leonardo. Il Gruppo Leonardo è un’azionista di minoranza di Avio spa;
  • Avio Aero è la denominazione della Business Unit di GE Aviation con sede a Rivalta di Torino società che produce componenti per motori aeronautici di proprietà di General Electric Company
  • tra le due aziende non sussistono rapporti proprietari, di controllo o di coordinamento societario di alcun tipo;
  • tra le due aziende non sussiste alcun rapporto di fornitura per il lanciatore Vega che utilizza, infatti, tecnologie completamente diverse da quelle di Avio Aero.
  • L’ex manager di Avio Aero citato negli articoli in questione è totalmente estraneo all’organigramma di Avio Spa e non ha mai lavorato nel settore spaziale.

 

Per queste ragioni, Avio spa ritiene totalmente infondate le notizie nelle quali si ipotizza che le vicende di presunto spionaggio industriale nei confronti di Avio Aero sarebbero collegate all’anomalia in volo del lanciatore Vega di Avio spa lo scorso 11 Luglio.

Peraltro, l’Agenzia Spaziale Europea e Arianespace, in una nota pubblicata il 5 settembre scorso, hanno precisato che, dopo specifiche investigazioni, la Commissione di Inchiesta sull’anomalia del volo Vega non ha identificato alcuna evidenza di atti di sabotaggio.



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