Wörner: “AVIO attore chiave dei futuri progetti europei” Battiston: “Azienda che compete con SpaceX” Ranzo: “Il futuro è nella propulsione a liquido”

Il direttore generale dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) Jan Wörner è stato in visita il 2 maggio all’AVIO accompagnato da Roberto Battiston, Presidente dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).
Gli ospiti sono stati ricevuti dall’amministratore delegato di AVIO Giulio Ranzo. Della delegazione ESA facevano parte anche Gaele Winters, responsabile dei Lanciatori, e Stefano Bianchi, responsabile dello Sviluppo Lanciatori.

La visita agli impianti Avio è avvenuta in concomitanza con lo Space Propulsion 2016, salone-convegno in programma fino al 6 maggio all’Hotel Marriott di Roma. L’evento, organizzato dalla 3AF (Association Aéronautique et Astronautique de France), in collaborazione con l’ESA (European Space Agency) e il CNES (Centre national d’études spatiales), si svolge per la prima volta in Italia. Lo Space Propulsion riunisce i maggiori esperti del panorama spaziale europeo ed è organizzato con lo scopo di supportare la preparazione delle future attività e il piano d’azione nel campo della propulsione spaziale.

L’attività di AVIO

Giulio Ranzo ha presentato l’azienda alla delegazione, sottolineando che AVIO è un gruppo internazionale leader nel settore dei lanciatori spaziali, nella propulsione e nel trasporto spaziale, presente in Italia, Francia e Guyana Francese con 5 insediamenti ed impiega oltre 800 persone; nel 2015 ha avuto ricavi per circa 280 milioni di euro (220 nel 2014).
Il Gruppo AVIO realizza il lanciatore VEGA, di cui la controllata ELV (partecipata al 30% dall’Agenzia Spaziale Italiana) è capocommessa, e ha permesso all’Italia di essere presente nel ristretto numero di Paesi al mondo in grado di produrre un vettore spaziale completo.
AVIO costruirà il nuovo lanciatore VEGA C e parteciperà al nuovo lanciatore Ariane 6 con un un motore a solido di nuova concezione che equipaggerà entrambi i lanciatori, inoltre fornirà per Ariane 6 le turbopompe ad ossigeno liquido Vinci e Vulcain.
Il nuovo motore a propulsione solida, denominato P120C, che equipaggerà i nuovi lanciatori europei Ariane 6 e VEGA, sarà sviluppato e prodotto da Europropulsion (J.V. 50% AVIO, 50% ASL). Sia per la realizzazione del P120C, sia per il nuovo motore Zefiro 40 (costruito e testato in Italia e che sarà il secondo stadio del lanciatore VEGA), verrà utilizzato un nuovo materiale composito in fibra di carbonio pre-impregnato, realizzato direttamente da AVIO nei propri laboratori di ricerca di Colleferro e in Campania.

L’Amministratore di AVIO, Giulio Ranzo, ha commentato: “Siamo onorati di aver ospitato questa visita dell’ESA e del suo Direttore Generale Jan Wörner; abbiamo potuto far conoscere da vicino i nostri prodotti, tra cui spiccano il lanciatore VEGA e i motori per Ariane 6. I nostri ospiti hanno potuto osservare dal vivo il frutto degli investimenti di AVIO e i nuovi stabilimenti che ospiteranno le nostre lavorazioni per Ariane 6 e Vega, la cui costruzione è già in corso. Inoltre abbiamo potuto illustrare agli ospiti i recenti sviluppi e successi che stiamo ottenendo sulla propulsione spaziale a liquido, LOX metano in particolare. Siamo convinti che su questo fronte si svilupperà il confronto per la propulsione spaziale del futuro”.

La produzione AVIO

Ranzo ha accompagnato Wörner anche nella visita agli impianti di produzione dei booster dell’Ariane 5, soffermandosi sui reparti dedicati all’applicazione delle protezioni termiche, e gli impianti dedicati al VEGA, con le lavorazioni di filament winding degli innovativi involucri motore in fibra di carbonio. Le grandi dimensioni dei componenti prodotti e la complessità delle lavorazioni richiedono macchinari imponenti e capannoni vasti dislocati in aree diverse. Per facilitare dunque la visione dei diversi componenti prodotti, all’interno dei locali di fabbricazione è stata allestita una esposizione di alcuni elementi dei programmi VEGA e Ariane.
Del VEGA è stato possibile ammirare i componenti degli ugelli del secondo e del terzo stadio (Z23 e Z9), mentre dell’Ariane 5 erano esposti componenti dell’accenditore. Essi sono interamente realizzati a Colleferro da personale altamente specializzato. Sempre dell’Ariane 5, è stata esposta la turbopompa dell’ossigeno liquido per il motore Vulcain, realizzata a Torino.

La ricerca AVIO sulla Propulsione a Liquido Criogenica

AVIO ha aperto anche una finestra sul futuro, esponendo alcuni componenti che sta sviluppando per i propulsori a combustibile liquido. L’efficienza ed i propellenti “Green” sono i motivi principali per cui AVIO sta investendo nella propulsione a liquido criogenica. Basandosi sui pregressi successi in campo turbomacchine ad ossigeno liquido (turbopompa ossigeno liquido del Vulcain), AVIO ha avviato nel tempo lo sviluppo del motore MIRA, per il terzo stadio del futuro lanciatore VEGA E. Il motore, per il quale AVIO ha sviluppato la turbopompa a metano liquido e la piastra di iniezione, è stato testato con successo nel 2014. In questi anni, con progetti R&D, AVIO sta sviluppando anche la camera di combustione del motore. Si sta investendo sia nelle tecnologie tradizionali (HYPROB) che in quelle innovative come l’Additive Layer Manufacturing (SMSP – 3D Printing). Quest’ultima è molto promettente anche alla luce degli ultimi successi nei test di fuoco dei prototipi della camera di combustione e della piastra di iniezione.

Il commento del presidente ASI Roberto Battiston: “AVIO è una success story italiana con una grande prospettiva. La visita del direttore generale ESA Wöerner è la conferma del fatto che Colleferro è fondamentale per l’Europa nello spazio. Qui si produrrà la nuova generazione dei lanciatori europei, efficienti, affidabili e competitivi. Il modo in cui AVIO fa innovazione, progetta e sviluppa i prodotti, rende questa azienda in grado di competere con SpaceX.”

Il direttore generale di ESA Jan Wörner ha dichiarato: “Sono venuto a Colleferro per vedere lo sviluppo delle attività per i futuri importanti progetti europei di una famiglia di lanciatori che comprenderà il VEGA C e gli Ariane 64 e 62: è davvero impressionante vedere come sono prodotti i boosters qui in AVIO.”

Scarica il comunicato



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